Riapre la pesca dei moscioli: dal 15 Maggio 2026 torna la raccolta, ma serve responsabilità per tutelare il futuro del nostro mare

Dal 15 Maggio 2026 riapre ufficialmente la stagione della pesca dei moscioli selvatici del Conero, una delle tradizioni più sentite della costa anconetana e una risorsa che rappresenta un patrimonio gastronomico, culturale e ambientale unico.

Non ci sono state ulteriori proroghe allo stop imposto nei mesi scorsi per favorire il naturale ciclo riproduttivo della specie. Restano in vigore tutte le prescrizioni previste dall’ordinanza, comprese quelle relative alle modalità di raccolta, alle aree consentite e al rispetto della taglia minima prevista.

“E’ consentito ai pescatori sportivi, in apnea e senza l’ausilio di attrezzi, il prelievo di mitili per una quantità giornaliera non superiore a 3 (tre) Kg per persona.
La pesca sportiva dei mitili può essere esercitata dall’alba al tramonto ed è consentita dal 15 Maggio al 31 Ottobre di ogni anno.”

Una decisione che arriva dopo un anno particolarmente difficile. Il 2024 è stato segnato da una grave moria di moscioli, causata principalmente dalle elevate temperature del mare e dalla presenza di mucillagini che hanno compromesso gran parte dei banchi naturali lungo la Riviera del Conero. Un evento che aveva acceso forti preoccupazioni tra pescatori, operatori del settore e associazioni ambientaliste.

Nonostante questa situazione, gli organi competenti, sulla base delle valutazioni tecniche effettuate, non hanno ritenuto necessario prorogare il divieto di pesca, consentendo quindi l’apertura della stagione nei tempi ordinari.

La riapertura, però, non deve essere interpretata come un ritorno alla normalità. Al contrario, rappresenta un momento in cui è ancora più importante adottare comportamenti responsabili.

L’invito rivolto a tutti i pescatori, professionisti e sportivi, è quello di raccogliere esclusivamente i moscioli che abbiano raggiunto la taglia minima prevista dall’ordinanza, evitando di prelevare gli esemplari più piccoli. Rispettare questa semplice regola significa permettere ai giovani mitili di completare il proprio ciclo vitale e contribuire al ripopolamento naturale degli scogli.

Il mosciolo selvatico del Conero è una risorsa preziosa ma estremamente delicata. Gli effetti dei cambiamenti climatici e degli eventi eccezionali registrati negli ultimi anni dimostrano quanto il suo equilibrio sia fragile. Per questo motivo la salvaguardia della specie non può dipendere soltanto dalle ordinanze e dai controlli delle autorità, ma anche dal senso di responsabilità di chi il mare lo vive ogni giorno.

Preservare i moscioli oggi significa garantire che anche le future generazioni possano continuare a tramandare una tradizione che identifica il nostro territorio e rappresenta una delle eccellenze più autentiche dell’Adriatico.

La stagione può quindi ripartire, ma con una consapevolezza in più: ogni raccolta effettuata nel rispetto delle regole è un piccolo contributo alla tutela del mare e del suo patrimonio naturale.

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