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 Benvenuti

ll Centro Attività Subacquee di Ancona compie 50 anni!!

 Il Centro Attività Subacquee di Ancona, club storico nell’ambito dell’attività subacquea anconetana, campione d'Italia 1982, è una associazione sportiva senza fini di lucro che dal 1965 svolge attività didattica e ricreativa.

Tutti i corsi vengono impartiti con il metodo della didattica FIPSAS affiliata al CONI e valevoli in tutto il mondo.

Organizza inoltre gite sociali per atleti e famigliari, cene ed altre manifestazioni ludiche con lo scopo di rafforzare l’amicizia tra i soci.

Da anni è impegnato nella tutela e difesa dell’ambiente marino e promuove numerose iniziative (pulizia spiagge, fondali marini, corsi di biologia marina) a cui tutti possono partecipare sotto la guida di Operatori Ambientali Subacquei esperti.

Mercoledì, 07 Giugno 2017 03:04

 

Il Centro Attività Subacquee di Ancona organizza per i suoi soci, nel mese di Giugno, una gita a Santa Margherita Ligureflyer
Giovedì, 05 Maggio 2016 09:11
 
 
Il Centro Attività Subacquee di Ancona organizza per i suoi soci, nel mese di Maggio, una gita a Rovigno
 
 
Si raccomanda vivamente chi interessato di dare adesione al più presto.
 
In attesa di vostra celere risposta
 
Cordiali saluti
 
CENTRO ATTIVITA' SUBACQUEE

 

 
 

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  • Maurizio Fedeli è il nuovo CT della Squadra Nazionale Disabili di pesca al colpo che lo scorso 11 giugno, a Kanjiza, in Serbia, ha vinto il Campionato del Mondo di categoria. La prima volta per il CT è anche il primo oro per la Squadra Italiana dei Disabili che non aveva mai vinto questo importante titolo. Non è sicuramente un caso fortunato per Maurizio Fedeli ma un successo voluto e costruito nel corso di questo intensissimo anno. Ad aprile era andato a conoscere e analizzare da vicino il campo gara. Un fiume non ancora conosciuto in ambito internazionale, 7 bellissimi km lineari, in cui si pescano piccoli pesci gatto, breme e carassi.   Ma il segreto della vittoria è stato sicuramente l’unione e la preparazione del gruppo. Una squadra studiata nei minimi particolari, composta dal  Vice CT Gianmarco Ippoliti,  da quattro atleti già conosciuti, Giovanni Bottazzi, Oscar Ferrari, Franco Conte e Alfredo Granaglia e dalla new entry Francesco Lombardi. Ricordiamo anche Osvaldo Manzardo che all’ultimo, momento è stato costretto a rimanere a casa per motivi di salute. “La mia strategia – spiega Maurizio – è quella di costituire una squadra con un nocciolo duro e affiancare ad essa un componente nuovo, che porti stimoli e idee diverse nel gruppo. Far parte di una Squadra Azzurra è un’esperienza bellissima, un sogno che pochissimi atleti, di qualsiasi disciplina sportiva, riescono a realizzare nella vita, per questo è importante confermare e solidificare i successi raggiunti dalla “vecchia guardia” ma anche dare la possibilità, ogni anno, a nuovi campioni di dimostrare le loro capacità”. Un gruppo, che, in particolar modo per questa nazionale, si è arricchito con la partecipazione degli accompagnatori. Giulio Nervi, Fiorenzo Traina, Fabio Tesconi, Simone Donetti sono stati scelti e incaricati uno ad uno. Un lavoro veramente attento e professionale quello svolto da Maurizio Fedeli che ha  sottolineato anche l’affiatamento raggiunto con Fernando Landonio, Sileno Poles e Fabrizio Mioni, facenti parte della delegazione vincente. Un trionfo costruito giorno dopo giorno, in quella intensa settimana di giugno, nelle quattro giornate di allenamento (dal lunedì al venerdì) e soprattutto nei due giorni di gara. Una pesca regolare, come previsto, ricca di catture nella prima ora, scarsa nella seconda, per poi chiudere positivamente la gara nella terza. Vinceva chi nel settore, riusciva ad avere una pesata di 2 Kg con 50 pesci da 80-90 gr ciascuno. “Durante il primo giorno di gara, ci siamo resi conto di essere in vetta alla classifica per via del fatto che la nostra tecnica veniva studiata, alle spalle dei concorrenti, da tecnici inglesi, belgi, croati e ungheresi, che storicamente sono i migliori della disciplina. E questo già mi riempiva d’orgoglio - dice Maurizio - poi quando a fine gara ho ricevuto telefonate e complimenti da parte dei “miti” della pesca al colpo in Italia  mi sono reso conto di ciò che era accaduto. Non dimenticherò mai le note inneggiate sul podio, è stato un momento emozionantissimo! Vorrei ringraziare Franco Bisi, il CT che mi ha preceduto in questo importante ruolo, colui che ha composto questo fantastico gruppo e che mi ha generosamente trasmesso tutta la sua esperienza negli anni in cui l’ho affiancato. Ancora vorrei ringraziare la Federazione per il supporto prestato, in particolare Antonio Fusconi, responsabile della disciplina, Maurizio Natucci , Presidente della Pesca di Superficie e Claudio Matteoli Presidente FIPSAS, che mi hanno dato fiducia.   La vittoria la dedico a tutti coloro che mi hanno accompagnato in questa avventura e che hanno sempre sostenuto la mia innata e intramontabile passione per la pesca sportiva. Quest’anno, per la prima volta, sono anche un componente della Nazionale Seniores, speriamo che rimanga veramente nei miei ricordi come una stagione memorabile della mia vita!”

  • Una vasta operazione per il controllo delle attività di commercializzazione del pesce che potrebbero essere collegate a pesca di frodo. In tutto il Polesine sono in corso in quese ore accertamenti su questo fronte, a breve distanza di tempo da una operazione analoga, scattata nelle prime giornate di maggio. La strategia della Finanza è stata quella di andare a controllare, piuttosto che i singoli pescatori di frodo, che sono molto difficili da cogliere sul fatto, le attività delle ditte che potrebbero essere collegate ad attività non in regola di questo tipo. Le verifiche sono a tutto campo, riguardando sia gli aspetti fiscali che quelli legati al rispetto della normativa igienico sanitaria. In un caso sarebbe scattato anche l'arresto, in una ditta non lontano da Rovigo. Non per questioni legate strettamente alla questione della pesca, quanto piuttosto per un presunto ruto di corrente elettrica. Nel corso dei controlli, sono anche stati sequestrati discreti quantitativi di pescato, per un totale di oltre 160 chilogrammi. In un caso, non distante da Rovigo, è arrivato anche un arresto in flagranza, con contestuale ritorno in libertà, per abusivo collegamento alla rete elettrica. Complesso il quadro delle contestazioni emerse al termine dell'operazione. In un caso è scattata la denuncia a piede libero con l'ipotesi di reato di getto di cose pericolose, alla luce della presenza di amianto, sostanza che, se inalata in fibre, può avere effetti cancerogeni. In un altro, come visto, è arrivato l'arresto per furto di energia elettrica, addirittura per una connessione diretta alla linea dell'alta pensione, pericolosissima. In due casi contestato il cattivo stato di conservazione degli almenti. in un altro la detenzione di pesce nel periodo in cui è vietata la cattura. Le sanzioni amministrative parlano, invece, di mancata tracciabilità, mancanza della Dia e mancato aggiornamento della registrazione. Ancora in pieno svolgimento, invece, gli accertamenti tributari. Si cercherà di incrociare la documentazione acquisita per capire se ci siano state cessioni di pesce in evasione. (Fonte: rovigooggi.it)

  • Mercoledì 21 Giugno presso il Museo della Bonifica di Ca' Vendramin si è tenuta una giornata di lavoro con indirizzo tra la terra e il mare e oltre la linea della costa : la ricerca RITMARE per il futuro del Delta del Po. I lavori sono stati aperti dal Direttore Marco Gottardi, si è poi passati al saluto delle autorità presenti a partire dal neo eletto Sindaco del Comune di taglio di Po Francesco Siviero, per passare al Presidente Massimo Medri, al Commissario Mauro Giovannini Viti, a Marcella Zappaterra per la Regione Emilia Romagna e a Cristiano Corazzari per la Regione Veneto. I lavori poi sono ufficialmente iniziati con l'intervento del responsabile del progetto Ritmare Roberto Zonta del CNR, le trasformazioni del bacino padano sono state trattate da Pierluigi Viaroli del CoNiSMa, Giorgio Fontolan, sempre del CoNISMa ha trattato gli aspetti morfologici e dinamico evolutivi del delta del Po. La dinamica fiume- delta- mare è stata trattata da Francesco Maicu del CNR, Luigi Viganò ha trattato le tematiche relative alla contaminazione e al rischio ecotossicologico del Delta. Tamara Cibic del OGS ha messo in evidenza l'influenza del fiume Po sugli organismi acquatici nei sedimenti delle lagune e delle aree costiere, mentre Georg Umgiesser del CNR ha trattato l'infrastruttura di ricerca ESFRI DANUBIUS-RI per il Delta del Po. Molto sentito e partecipato l'intervento del Ministro spagnolo della pianificazione e della sostenibilità Joseph Full i Andrei, che con un gruppo di lavoro è in Italia per imparare da noi come provare a vincere la sfida del cambiamento climatico nonostante le difficoltà che sicuramente sono già evidenti per le scelte fatte dal Presidente degli USA, ma appoggiando pienamente quanto detto dal Presidente francese Macron che anche se qualcuno per salvare la terra ha un piano B purtroppo non abbiamo un pianeta B e quindi bisogna fare il possibile per salvare la terra che abbiamo. Per tutti i dati tecnici e per tutte le notizie proiettate durante il Convegno si può visitare il sito di RITMARE http://www.ritmare.it